Branches
La volta di qualsiasi foresta impedisce di visualizzare a quale albero appartengano i singoli rami, anche quando sono spogli del loro fogliame. Come ordito e trama di un fitto tessuto, si conformano in qualcosa di nuovo, di coeso, dando vita a un ecosistema aereo popolato da moltissime specie.
Eloise Gillow ha scelto i rami per riflettere sul ruolo che fiducia e cooperazione rivestono in un ecosistema. In particolare, i rami di quei pini marittimi che identificano Roma al pari delle vestigia imperiali e delle facciate barocche. Rami che appaiono come criptati. Celati da un velo di Māyā che li riduce a poco più di un pattern, diventano nitidi solo grazie a una lente particolare: le persone. L’opera ne mostra otto ma potrebbero essere migliaia, uomini e donne da ogni angolo del globo. La loro silhouette si apre come un portale sul cielo romano popolato di pini, strappando via quel velo in un modo non distante da quello descritto da Schopenhauer: attraverso le vie dell’arte, della pietà e dell’ascesi.
Ciò che accade in Branches è che, al di sopra di queste tre vie, ne emerge una più evidente. Si tratta della comunità, la stessa che per Fritz Perls e Paul Goodman è l’unica forma di associazione tra individui che ne può supportare la crescita14. I membri di questa comunità si affidano gli uni agli altri, le braccia si legano come i rami nella volta della foresta, affidandosi alle spalle della persona più prossima in una catena potenzialmente infinita.
Con la realizzazione di Branches, la Terrazza Jorge Andre Tica Ramos raggiunge la sua maturità. Gillow ha voluto studiare questo insolito laboratorio a cielo aperto per costruire un dialogo organico con gli elementi che la compongono: il risultato è uno spazio in cui le Teste di Rapa di Alleg, la Serra Empirica di Zaelia Bishop e i Rami
di Eloise Gillow sono un unicum, nel quale le individualità e la collettività concorrono alla creazione di un senso. Un insieme, ripetiamo, coeso. Come un ecosistema.
Eloise Gillow
Artista inglese, combina un realismo pittorico di eccelso livello tecnico con la capacità di realizzare opere pubbliche di grandi dimensioni creando connessioni tra l’opera d’arte e la comunità che la ospita. Nonostante una cifra stilistica subito riconoscibile, una profondità rara nell’indagare i possibili legami fra immagine e contesto e un’abile padronanza del gesto pittorico, i suoi primi lavori su grandi superfici risalgono solo al 2021. Vive e lavora a Barcellona.
Idropittura su muro
Industrie Fluviali
settembre 2023
38,40 mq




