WIDE 2025
Come società abbiamo un rapporto conflittuale con le bandiere. Le riconosciamo come un simbolo che genera connessioni emotive e legami identitari, e che nella società postmoderna – in cui l'appartenenza è veicolata soprattutto dall'estetica – assurgono a fattore di ciò che Maffesoli chiama reliance, valorizzando la dimensione emotiva e simbolica dell'esistenza.
Al contempo è evidente come, in reazione alla follia di odio e guerra portata in Europa dai nazionalismi del XX secolo, esse si presentino come un agente di divisione dell’umanità fra un vago noi e un disprezzato loro. Una sintesi visiva che si muove sulla linea sottile del patriottismo.
Emma Goldman disse che “il patriottismo presuppone che il nostro pianeta sia diviso in piccoli territori e che sia quindi dovere di chiunque viva in quel territorio combattere, uccidere e morire nel tentativo di imporre la propria superiorità”.
Cosa succede, però, se attorno a una bandiera riuniamo punti di vista diversi? Se vi concentriamo comunità e individualità per costruire una narrazione plurale che rappresenti le unicità e le diversità di un territorio?
È ciò che si è proposta di fare l’edizione 2025 di WIDE Art Based Spots attraverso Bandiere Narranti, laboratorio condotto dall’artista Geometric Bang per l’ideazione, lo sviluppo e la realizzazione condivisa di bandiere ispirate alle Asafo Flags del popolo Fanti del Ghana.
Da tali bandiere tradizionali deriva la composizione figurativa di simboli e allegorie adottata nei laboratori, nonché il ricorso a una sintesi visiva monosemica con cui tramandare messaggi specifici alla collettività. Per il popolo Fanti, i messaggi sono proverbi della cultura akan derivati dalla tradizione orale. Per Bandiere Narranti, invece, si è trattato di lasciare che i partecipanti trovassero punti di contatto, che riflettessero su ciò che li unisce – e anche su ciò che li divide – per trovare una sintesi. Il più delle volte ciò ha portato a rappresentare un’urgenza trasversale, un sentire comune nella società globale, ma in alcuni casi ha preso la forma di un’introspezione individuale che ha dato luogo a confidenze, aperture, mutuo ascolto.